venerdì 14 dicembre 2012

Dei Superleggera Gran Sport 1952

Chi mi conosce sà che le Dei non sono proprio le mie preferite, la monotonia con cui ha sviluppato i propri modelli nel corso degli anni non mi ha mai entusiasmato troppo, ma per questa posso fare sicuramente un eccezione!
Si tratta di una Superleggera Gran Sport del 1952 conservata in maniera esagerata che ci mostra l'amico Ugo de La Bottega della Bici.
 Ma non si tratta della solita Superleggera... questa è una bici sportiva di extra lusso, una vera fuoriserie... forse non esagero se dico che a mio parere questo modello è tra le bici più belle e affascinanti mai prodotte, una vera esperienza emozionale per ogni appassionato di bici d'epoca, basta dare un occhiata ai particolari e ai dettagli di questo magnifico esemplare.
Senza contare che monta un rarissimo gruppo completo Campagnolo Gran Sport 1° serie (precisamente la terza versione del 1951) che da solo farebbe la fortuna di questa bicicletta, possiamo partire analizzando la bici in sè che in sostanza è una Dei da corsa adattata a sportiva, con tanto di carter ad hoc, ma che nel complesso mantiene un peso eccellentemente basso, 9Kg!
Il telaio è il medesimo della Dei da corsa in catalogo dotato di forcellini da corsa Campagnolo, con il modello da corsa condivide gran parte della componentistica, oltre al già citato gruppo Campagnolo Gran Sport, troviamo la pipa in acciaio, i mozzi Campagnolo a sgancio rapido marcati U.Dei, la guarnitura a doppia moltiplica (probabilmente FB) anch'essa marcata U.Dei, i parafanghi smontabili e i freni a sgancio rapido Universal brev.453949.
Il resto della componentistica, invece, rispecchia la vera anima sportiva e turistica, ma anche qui troviamo grandissima qualità, il manubrio in acciaio dalla piega morbida ed elegante, le leve freno minimaliste, i pedali in alluminio con inserti in feltro, la gemma con il marchio Dei sulla scocca e infine il bellissimo carter copricatena sagomato per coprire tutto l'indispensabile consentendo comunque il facile smontaggio della ruota, anche grazie ai bellissimi galletti che reggono il carter sugli appositi occhielli saldati al telaio.
Insomma una vera fuoriserie e una gioia per gli occhi... se mai un giorno dovessimo stilare una Top Ten delle più belle bici mai prodotte questa avrebbe, sicuramente, un posto ai piani alti!















4 commenti:

Federico ha detto...

Questo è un restauro conservativo della Bottega della Bici di Reggio.... Ho avuto l'occasione di vederla e toccarla dal vivo. Uno spettacolo!

Sefano ha detto...

Strepitosa!!!!!!!!!!!!!!!!!

Anonimo ha detto...

E'grande ciclismo! Stupenda. Tuttavia penso ci sia un errore riguardo il peso. Per me dovrebbe essere sui 13Kg.

Scatliber

Unknown ha detto...

L'abbiamo messa sulla bilancia finito il restauro, non è nostra abitudine pesare le bici ma quando ci siamo ritrovati il telaio in mano siamo rimasti colpiti dalla leggerezza e questo ci ha spinto a pesarla.