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venerdì 8 novembre 2013

Bianchi M 1914, restauro ultimato

Tempo fa pubblicai le foto del ritrovamento di questa magnifica Bianchi M del 1914. Oggi Claudio ci invia le foto del restauro conservativo ultimato, un restauro lungo e meticoloso, che ha preservato il più possibile di ciò che era giunto fino a noi, compresi componenti delicati come i tubolari, le guaine e la bellissima sella Brooks originale.
Una bicicletta che ha certamente corso, molto speciale nel suo allestimento con corona e ruota libera a passo humber, nel tempo aggiornata, asportanto il freno a tampone originale per montare dei piu moderni Bowden a fascetta, una menomazione che però non incide sul valore storico di questa bicicletta. 
















martedì 22 gennaio 2013

Bianchi M 1914

Grazie a Claudio riceviamo queste immagini di una spettacolare Bianchi M del 1914, incredibilmente conservata!
La bici appartenenva ad un corridore genovese, tal D. Pontonato, il cui nome è riportato scritto a pennello sul tubo orizzontale, di cui però non vi è traccia sugli almanacchi, verosimilmente si trattava di un facoltoso appassionato o di un isolato. La bici nonostante sia completa e ottimamente conservata è stata aggiornata nel tempo, lo si nota dal gruppo freni che è stato aggiunto in seguito, difatti sulla Bianchi M nel 1914 era previso il freno anteriore a tampone, ne è rimasta una timida traccia sul manubrio, guardando bene si può notare che è ancora presente il supporto saldato da cui è stato rimosso il fulcro che consentiva alla manopola del freno a tampone di agire come leva, al posto di tutto questo in seguito (verosimilmente nei primi anni 20) è stato montato un gruppo frenante completo Bowden con ganascie e leve a fascetta.
Per il resto la bici si presenta come un catalogo vivente, completa in ogni parte, da notare la guarnitura e le due ruote libere con passo Humber, il manubrio marcato Bianchi sulla pipa, il forcellino speciale brevettato autoregistrante per il facile smontaggio della ruota, i pedali a centro intero con oliatore a lancetta e i bellissimi parafanghi a schiena d'asino con attacchi al telaio a fascetta, corredati dai piccoli galletti per il facile smontaggio. Anche la sella Brooks e i cerchi in legno si sono salvati dal tempo e sono rimasti fedeli al catalogo dell'epoca!
E' evidente che il proprietario amava molto questa bicicletta, dal modo in cui l'ha conservata e modificata nel tempo senza alterarne l'aspetto originario, anche quando negli anni 30 la Guerra impose la colorazione bianca del parafango ebbe l'accortezza di lasciare a vista la decalcomania.
Un vero spettacolo per gli occhi di tutti gli appassionati, con un ringraziamento per chi con l'amore per le biciclette ha saputo tramandare fino a nostri giorni una testimonianza concreta come questa Bianchi.

















venerdì 21 dicembre 2012

Bianchi M 1922 in fase di restauro

Marco ci manda le foto della sua Bianchi M del 1922 (dotata di forcellini brevettati) smontata e in attesa di restauro, mi contatta per avere un consiglio su quale tipo di restauro intraprendere, ovviamente ho risposto conservativo.
Biciclette così vecchie e complete sono ormai introvabili, e troppe sono quelle che ai giorni nostri sono arrivate completamente arrugginite e che quindi hanno dovuto subire un restauro totale, questo esemplare invece, nonostante la conservazione non proprio eccellente, presenta ancora intatte grandi porzioni di vernice e soprattutto di decalcomanie, testimonianze importanti che sarebbe un delitto cancellare.
Anche le parti bianche, salvo alcune componenti un pò arrugginite, si presentano con tracce evidenti di nickelatura, e nel complesso sono dell'idea che a termine lavori il risultato sarà eccezionale, soprattutto perchè la bici è completa fino all'ultima vite, sarà necessario sostituire solamente i cerchi in legno, che purtroppo sono irreparabilmente danneggiati.
Auguro a Marco un paziente e meticoloso restauro, sperando di vedere ancora su questo blog le immagini della bicicletta finita! 





martedì 18 settembre 2012

Maino 1923

Da Luca arrivano le foto di questa Maino da corsa del 1923.
Stando ai cataloghi dell'epoca potrebbe trattarsi del modello 1H, ma stranamente questo esemplare porta ancora la guarnitura vecchio tipo riservata ai modelli di gamma più bassa, inoltre anche il forcellino posteriore pare assolutamente obsoleto per una bici da corsa, seppur di fascia bassa, degli anni 20, mentre sarebbe piu adatto ad una bici da turismo dell'epoca.
Che si tratta forse di un modello da passeggio convertito successivamente in corsa ?
In effetti anche l'assenza di mozzo posteriore giro-ruota farebbe pensare a questa ipotesi. Voi che ne pensate?