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venerdì 15 novembre 2013

Cinelli Riviera 1961

Dall'amico Luca le foto di questa Cinelli Riviera del 61 in condizioni di conservazione eccellenti.
Montata con freni Universal mod.61, guarnitura Magistroni in acciaio, cambio Huret, mozzi Simplex e ovviamente pipa e manubrio Cinelli.
La bici è ancora dotata dei parafanghini originali, anch'essi conservatissimi e presenta sul tubo piantone la decalcomania del rivenditore tedesco dell'epoca.








martedì 12 novembre 2013

Bianchi Folgore 1941

Da Alessandro le foto della sua Bianchi Folgore del 1941 restaurata.
La bicicletta come da catalogo presenta forcellini dentati per cambio Campagnolo a due leve, ma è ancora dotata di attacco saldato per cambio Vittoria, infatti è stata montata con un raro Vittoria-Margherita con manopola del deragliatore posta sul tubo obliquo.
Un restauro preciso e ben eseguito, con l'unica concessione della decal Aquila posta sul tubo verticale.








venerdì 28 giugno 2013

Colnago Super 1974 Eddy Merckx

Da Nicola questa stupenda Colnago Super della metà degli anni 70 (verosimilmente 1973/74) in rara livrea Eddy Merckx, stupendamente conservata, gelosamente custodita dal nonno come una reliquia per tutti questi anni! 
La bici è montata con gruppo Campagnolo Nuovo Record, compresi i freni, manubrio e pipa Cinelli.







giovedì 27 giugno 2013

Colnago Super 1970/71

Da Rodolfo le foto della sua Colango Super del 70/71, una biciclette che quasi sicuramente è stata riverniciata, in quanto porta decalcomanie (rarissime) delle Super del 68/69.
Si tratta di una delle prime Super ad adottare il celebre "asso di fiori" su tutte le parti pantografate del telaio, abbandonando ad esempio i nove fori sotto alla scatola del movimento centrale.
Le componenti sono un mix di varie epoche, infatti alcuni sono di vecchia generazione, come il cambio Record o il deragliatore anteriore con ferma guaina allungato, rinnovato nel 1968. 
Telaisticamente invece la cosa insolita e che contraddistingue questo esemplare è la strana pantografia sulla testa della forcella, l'asso di fiori racchiuso dentro alla C di Colnago, inedita su una Super di questo periodo, riscontrabile unicamente su modelli molto successivi, eppure la forcella è assolutamente originale confutabile dai quattro "puntini" ricavati sui lati della testa della forcella, segno distintivo delle Colnago di quel periodo e antecendenti. 












lunedì 15 aprile 2013

Bianchi M primi anni 30

Antonio ci manda le foto della sua Bianchi M dei primissimi anni 30, in ottime condizioni sia di conservazione che di completezza, interessantissimo il manubrio originale che presenta sulla pipa la sede per alloggiare lo stemmino smaltato Bianchi, peccato sia andato perduto, in quanto è un elemento di grande rarità che avrebbe senz'altro fatto piacere a molti appassionati del marchio.
Originalissimi sono i parafanghi in legno e i bellissimi pedali a sega con la B di Bianchi sulla gabbia.









martedì 22 gennaio 2013

Bianchi M 1914

Grazie a Claudio riceviamo queste immagini di una spettacolare Bianchi M del 1914, incredibilmente conservata!
La bici appartenenva ad un corridore genovese, tal D. Pontonato, il cui nome è riportato scritto a pennello sul tubo orizzontale, di cui però non vi è traccia sugli almanacchi, verosimilmente si trattava di un facoltoso appassionato o di un isolato. La bici nonostante sia completa e ottimamente conservata è stata aggiornata nel tempo, lo si nota dal gruppo freni che è stato aggiunto in seguito, difatti sulla Bianchi M nel 1914 era previso il freno anteriore a tampone, ne è rimasta una timida traccia sul manubrio, guardando bene si può notare che è ancora presente il supporto saldato da cui è stato rimosso il fulcro che consentiva alla manopola del freno a tampone di agire come leva, al posto di tutto questo in seguito (verosimilmente nei primi anni 20) è stato montato un gruppo frenante completo Bowden con ganascie e leve a fascetta.
Per il resto la bici si presenta come un catalogo vivente, completa in ogni parte, da notare la guarnitura e le due ruote libere con passo Humber, il manubrio marcato Bianchi sulla pipa, il forcellino speciale brevettato autoregistrante per il facile smontaggio della ruota, i pedali a centro intero con oliatore a lancetta e i bellissimi parafanghi a schiena d'asino con attacchi al telaio a fascetta, corredati dai piccoli galletti per il facile smontaggio. Anche la sella Brooks e i cerchi in legno si sono salvati dal tempo e sono rimasti fedeli al catalogo dell'epoca!
E' evidente che il proprietario amava molto questa bicicletta, dal modo in cui l'ha conservata e modificata nel tempo senza alterarne l'aspetto originario, anche quando negli anni 30 la Guerra impose la colorazione bianca del parafango ebbe l'accortezza di lasciare a vista la decalcomania.
Un vero spettacolo per gli occhi di tutti gli appassionati, con un ringraziamento per chi con l'amore per le biciclette ha saputo tramandare fino a nostri giorni una testimonianza concreta come questa Bianchi.