Nel restauro di una bicicletta d'epoca, nulla è più odioso e noioso, che lavorare sulle ruote.
Se la raggiatura regge basta un restauro conservativo senza smontare la ruota, ma la fatica è notevole... bisogna destreggiarsi tra i nipples facendo lo slalom tra i raggi arrigguniti, scorticandosi per bene le mani!
Ma quando la raggiatura và rifatta?
Un weekend mi sono messo a studiare l'intreccio vorticoso della raggiatura e con una tecnica tanto arzigogolata quanto improvvisata... ce l'ho fatta!
Finchè non ho scoperto l'esistenza della centratura... i raggi erano tutti storti. "
Poco male - pensai-
li porto da un ciclista e mi faccio fare la ruota" ....NADA... nessuno è più capace a fare le raggiature... complici i nostri tempi, tempi in cui costa meno una ruota già assemblata a Taiwan piuttosto che perdere ore a noiose sessioni di raggiatura che al cliente costerebbero spropositi.
Ma le considerazioni socio-economiche non mi interessano... devo assemblare una ruota! Si sparge la voce e trovo un settantenne di un paesino alle pendici dell'appennino locale che grazie a dio è capace a raggiare, in mezzagiornata le ruote erano pronte e centrate!
Memore di questa mini odissea ho deciso di salvagaurdare il più possibile le ruote, così da evitare di disturbare ancora il mastro raggiatore.
(Aggiunta: Poco dopo ho conosciuto l'amico Claudio che mi ha insegnato a raggiare le ruote. L'imbastitura, con un minimo di pratica, risulta un lavoro facile, la centratura è un pò piu complessa, ma con pazienza e un buon truschino -ovvero il centraruote- i risultati arrivano prima o poi!)