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giovedì 12 giugno 2014

22 giugno '14 - 1° criterium su pista!

L'amico Franck e la sua Associazione Velocipedistica Piemontese organizzano un interessantissimo evento, unico nel panorama ciclistico d'epoca, la prima criterium su PISTA, ovviamente dedicata unicamente a biciclette da pista, quindi niente cambi o freni!
L'evento denominato " A testa bassa" si terrà il prossimo 22 Giugno presso il Velodromo Francone di San Francesco al Campo, in provincia di Torino... al suo interno si terrà un esposizione di bici d'epoca organizzata dagli associati della AVP.
Considerato il tipo di evento e i vincoli imposti dal circuito in pista, è importante leggere attentamente il regolamento che trovate qui sotto: 

giovedì 3 ottobre 2013

Stronglight Pista anni 50

Pedivelle leggerissime da pista degli anni 50 della francese Stronglight, misura 165 punzonata sul retro, interessante anche lo spessore ridottissimo dello spyder che si assesta incredibilmente a quota 2mm!




giovedì 18 luglio 2013

Bianchi Pista 1967 Rudi Altig

Sempre durante la retata giornalistica fatta al Museo di Novi ho scattato le foto particolareggiate della Bianchi da pista del 1967 appartenuta a Rudi Altig, il grande campione tedesco della Salvarani.
La bici passando di mano in mano ha sicuramente subìto del maneggiamenti alla componentistica, come ad esempio il manubrio e pipa regolabile 3T, bellissimo, ma sicuramente successivo all'epoca della bici, il resto invece pare originale, con qualche riserva per la guarnitura, mentre altre sono certamente originali come le ruote e la sella Ottusi.
Ma il bello delle bici da pista sta nel telaio e nelle sue meravigliose finiture, per cui evitiamo di soffermarci troppo sulle componenti e analizziamo il telaio.
La forcella è nel classico stile Bianchi, sotto la testa è ricavata la classica fresatura in corrispondenza del punto di rotazione del tubolare, per far sì che questo non vada a toccare, sul retro della testa è ricavato uno svuoto di alleggerimento dipinto in smalto blu, lo stesso trattamento hanno ricevuto i fazzoletti di rinforzo posti all'interno dei foderi della forcella.
Le congiunzioni del telaio sono ridotte al minimo indispensabile per tenere uniti i tubi e limate il più possibile per abbattere peso, sono talmente limate e fini che passando il dito fra tubo e congiunzione si sente a malapena lo "scalino".
Il resto del telaio non presenta caratteristiche dissimili dalle altre Bianchi Reparto Corse, forse l'unico dettaglio degno di nota è la strana nervatura del carro in corrispondenza del punto di scorrimento della corona, strana perchè è doppia... lo si vede bene in foto in quanto come consuetudine sono dipinti di blu, la prima, la più lunga coincide con la normale posizione in prossimità della corona... ma spostandoci di pochi centimetri verso la scatola del movimento centrale ne troviamo una seconda, più piccola e all'apparenza inutile in quanto in quel punto non scorre nulla che possa toccare contro il telaio, l'unica cosa che mi viene da pensare è una sorta di nervatura aggiuntiva per rendere piu rigido il carro in un punto potenzialmente delicato (??).
Ultimo particolare, il tubo piantone molto esile da 25, come evidenziato dal reggisella Campagnolo. 

mercoledì 3 luglio 2013

Frejus Pista 1957ca Guido Messina

Con l'occasione di scattare delle fotografie per un articolo giornalistico riguardante il Museo dei Campionissimi di Novi Ligure, mi sono intrattenuto ad ammirare questa magnifica bici da pista Frejus appartenuta a Guido Messina e databile tra il 56 e il 58.
Ho fatto qualche scatto particolareggiato da condividere assieme a voi.
Il telaio è tiratissimo, una piuma, realizzato in tubazioni Libellula e alleggerito all'inverosimile, basti guardare lo "svuoto" sotto la scatola del movimento centrale per farsene un idea, senza poi contare gli svuoti sulle congiunzioni e dietro al nodo sella... la forcella ha i foderi nella classica sezione rotonda tipica delle bici da pista, ma il diametro è incredibilmente ridotto, a spanne poco piu grande del mio mignolo.
Il ponticello sul carro ha una insolita forma a cuneo, forse per dare maggiore rigidità. Altre tracce di alleggerimento lo si può vedere nell'ampio uso di alluminio (compresa la controghiera della serie sterzo) e nell svuoto ricavato sul retro della pipa Ambrosio. I mozzi sono FB in acciaio con flangie larghe n alluminio, la guarnitura è una Campagnolo Record Pista prima serie, i pedali anch'essi in alluminio sono di marca FOM. Dulcis in fundo la sella, marcata Aquila sul cuoio e con un bellissimo, quanto inedito, telaio interamente in fusione di alluminio (anch'esso marcato Brev. Aquila), dotato di un carrello centrale per la regolazione, il quale funziona in abbinamento ad un reggisella (ovviamente in alluminio) appositamente concepito per questa sella. 
Infine, credo, che anche la vernice sia particolare, per creare la livrea Frejus (argento con fasce amaranto) hanno utilizzato unicamente la vernice di finitura trasparente macchiata del colore ufficiale, stesa direttamente sul ferro, così da evitare il doppio strato di vernice (colore+trasparente), nel tentativo estremo di ridurre peso!
Non sappiamo quale telaista abbia realizzato questo telaio, se qualche amico appassionato riconosce la "mano" di qualche sarto della bici ce lo faccia sapere!!!













mercoledì 22 maggio 2013

Olympia pista 1948 (?)

Michael da New York ci manda le foto della sua incredibile Olympia da pista verosimilmente databile sul finire degli anni 40.
Un eccezionale conservazione che permette di ammirare al meglio le linee e le finiture di questo telaio... che essendo di casa Olympia non lesina di certo in fatto di decorazioni e dettagli di pregio, tipiche del marchio sono infatti le congiunzioni lavorate in uno stile quasi Liberty, ma in questo esemplare si è andato oltre: essendo una bicicletta da pista si è ridotto ulteriormente il peso lavorando massicciamente sulle congiunzioni, limando e svuotando il possibile. Degno di nota è il particolare svuoto nella congiunzione sella, lo si nota bene nella foto vista da dietro, in cui si vede nitidamente il tubo sella comparire oltre al "buco" ricavato sul retro della congiunzione. Questa bici è davvero una festa per gli occhi dell'appassionato, non c'è dettaglio che non lascia indifferenti!  














mercoledì 19 dicembre 2012

Raggi Aerodinamici

Dalla bottega una scatola di AERALPINA, ovvero raggi ellittici aerodinamici prodotti dalla Alpina !
Perfetti per una bici da pista!