
Quando si ha l'onore di presentare biciclette così preziose e significative per la storia del ciclismo italiano è davvero un privilegio ed un emozione!
Massimo di San Maurizio Canavese, grande amico ed appassionato, ci ha fotografato la bici del campione, messagli gentilmente a disposizione dalla famiglia Brunero. Una Legnano, rarissima, dotata di mozzo Torpedo a contropedale, sicuramente proveniente dal periodo 1928-1929 quando Giovanni Brunero, sul finire della carriera, correva per la squadra Legnano-Torpedo. Questa è una configurazione entrata nel mito del ciclismo, celebre il siparietto che riguardò Learco Guerra ai mondiali di Copenaghen del 1931, dove gli imposero di gareggiare con il Torpedo, proprio a lui, la Locomotiva Umana, doveva piegarsi ad arnesi complicati ?!
La conservazione di questa bici è eccezzionale, si nota ancora la decal un'araldo cittadino, il nome del ciclista e la città di provenienza... mi rendo conto che quello delle decal personalizzate era un vezzo molto diffuso tra i professionisti di quell'epoca.
Altri dettagli mostrano la grande differenza tra le Legnano di serie e questa del reparto corse, in primis la guarnitura con corona di piccolissimo diametro, sicuramente questa bici porta i segni dell'ultimo settaggio per una competizione in salita.
Ci sono poche parole per descrivere questa bicicletta, per descrivere l'emozione di sapere che su quei pedali hanno spinto le gambe di un mito... immaginare il grande campione piegato dallo sforzo a macinare kilometri di sangue... e questa bici unica testimone.

