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mercoledì 20 ottobre 2010

Robur anni 40

Un magistrale restauro dell'amico Franco e la sua combriccola... sulla base di un modello da corsa della Robur -storica ditta padovana- si è concretizzata una sportiva niente male e dalle finiture extralusso !
Il telaio ha di certo contribuito alla qualità del risultato: la congiunzioni sono totalmente invisibili, la forcella presenta una testa alleggerita tipica della produzione dell'alto artigianato torinese, infine è bene notare la soglia del tubo piantone -ovvero dove si và ad inserire il tubo reggisella- stranamente più lunga del normale, probabilmente per agevolare ulteriormente l'escursione del tubo reggisella.
Il cambio è il due leve Campagnolo, rigorosamente Corsa e il manubrio è un leve rovescie sportivo Ambrosio Superlusso.
Le finiture sono state curate in maniera notevole: i cerchi in legno sono stati filettati nello stesso colore del telaio, la testa della forcella è stata evidenziata con un bel color bronzo, riportato anche sulla R (R iniziale di Robur) a rilievo sugli steli della forcella stessa.

venerdì 12 marzo 2010

Torpado o Robur ?

Quando la portai a casa qualche mese fa, si presentava in ottime condizioni, fatto salvo per il colore... visibilmente successivo, un blu elettrico che per fortuna aveva risparmiato le fasce bianche e il bianco sullo sterzo. Il marchio era Robur, visibile sia sul fregio sia sulle pedivelle.
Il mio obbiettivo era tentare di rimuovere il blu posticcio per vedere sotto cosa c'era... iniziai delicatamente a rimuovere la vernice blu con la lana metallica... un lavoraccio... persi due settimane solo per questa operazione... ma alla fine, sotto, spuntò incredibilmente un vernice originale azzurrino/celeste perfettamente conservata. 
Probabile che la verniciatura blu scuro fosse stata data in seguito solo per gusto estetico... purtroppo l'operazione di rimozione della vernice posticcia danneggiò in alcuni punti anche la vernice originale, facendo affiorare in alcune zone il fondo antiruggine...
Però emersero pure elementi molto importanti, le decal! E stranamente erano tre decalcomanie Torpado.
Casualmente anche la sella e la pompa erano marcete Torpado.
Ora il dubbio si faceva molto forte: tarocco dell'epoca o c'era un collegamento tra Torpado e Robur? In effetti lo stile del telaio e pure il colore bianco e azzurro ricalcava la nota marca padovana... ho provato a fare delle ricerche, ma senza risultato... entrambi erano marchi di Padova, ma apparentemente non c'è alcun legame fra i due... rimane un mistero.
Dicevamo che durante la fase di pulizia dalla vernice blu posticcia, la vernice originale rimase un pò danneggiata, così ho sperimentato una tecnica di restauro integrativa : ho fatto replicare il colore originale, ho dipinto le parti danneggiate e ho livellato le superfici con la lana metallica fine, eliminando così lo scalino che si era venuto a creare tra i due strati di vernice.
La bicicletta è databile nei primi anni 50, realizzata con un mix di componenti di media e alta gamma... ad esempio il cambio è un ottimo Simplex Tour de France a 5 velocità, i freni sono Bowden con sgancio rapido, mozzi Gnutti con sgancio rapido, cerchi in duralluminio marca Limone.