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giovedì 19 dicembre 2013

Benotto tipo Professionista 1950

Da Franceso le foto della sua bella Benotto da corsa dei primi anni 50, appena rinvenuta... ancora sporca di polvere, ma già si intravede il potenziale di un gran conservato, soprattutto considerato che non manca una virgola, tutto è originale. 











lunedì 22 aprile 2013

Cavalletto espositivo Benotto

Da Roberto una bella serie di immagini di un cavalletto espositivo della Benotto, di quelli che si usavano nei negozi di un tempo, testimonianza bellissima del nostro passato. 




mercoledì 23 gennaio 2013

La Bianchi nuova

Quando una foto vuol dire tante cose...
Grazie a Roberto possiamo ammirare questa foto degli anni 40 che ritrae un giovane davanti al rivenditore Bianchi del Sig. Tamburini di Pesaro intento a ritirare la sua nuova Bianchi.
Si può notare che la bici, una Bianchi Folgore, presenta ancora il cartellino sul tubo orizzontale e forse anche il piombino di garanzia sul freno posteriore.
La bicicletta era un sogno all'epoca, sogno di spensieratezza e di libertà, il ritiro della bici nuova fiammante era quindi un evento da immortalare!
Il giovane in fotografia, che forse era un dilettante del pesarese, indossa una maglia Benotto, forse ciò che rimane del corredo da ciclista abbinato alla sua bicicletta precedente... chissà se servirono ancora mesi di lavoro per poter acquistare una maglietta Bianchi da abbinare al nuovo velocipede?

giovedì 17 gennaio 2013

Benotto 1981 di Miguel Lasa


 Cristiano ci mostra una delle sue ultime eccezionali scoperte, inaspettatamente si è ritrovato tra le mani questa stupenda Benotto anni 80, che dopo un accurata ricerca si è stabilito essere appartenuta a Miguel Maria Lasa, ciclista professionista nella squadra Zor-Helios del 1981 in sella appunto a biciclette Benotto. 
La bici è ovviamente montata con la componentistica top dell'epoca e per la precisione il gruppo completo Campagnolo Super Record, ma la vera particolarità di questa bici risiede nel telaio, incredibilmente lavorato, ogni centimetro è uno spettacolo per gli occhi. Inutile sottolineare che le Benotto di serie si sognano certe finezze telaistiche! Attirano l'attenzione le congiunzioni tirate all'osso e finemente lavorate, la bella testa della forcella pantografata, ma sopratutto i tubi del carro a sezione varibile, irrigiditi da una bella nervatura.
Analizzando alcune foto dell'epoca che ritraggono i componenti della squadra Zor-Helios si può notare che anche la sella e addirittura il nastro manubrio sono gli originali, e non sono mai stati sostituiti, difatti questa bicicletta fù donata e mai più utilizzata per anni. Sul tubo orizzontale si può notare ancora la scritta LASA.

venerdì 4 marzo 2011

Benotto 1953/54

L'amico Mario ci dà l'occasione di ammirare questo magnifico conservato Benotto, una bicicletta da corsa di altissima gamma dell'epoca databile circa attorno alla prima metà degli anni 50.
La componentistica in gran parte reca marchi celebri come Magistroni, Universal, Ambrosio, Nisi e Campagnolo, quest'ultimo con un cambio completo Gran Sport.
La colorazione è tipica della casa torinese, grigio con dettagli blu, interessante la scritta "Levriere" in rilievo sul tubo obliquo, non si tratta di una placchetta di un'adesivo, ma è una scritta metallica ricavata in rilievo direttamente sul tubo, che Levriere sia il nome del modello ?!

giovedì 20 maggio 2010

Benotto anni 30

Virgilio, mi dà lo spunto per buttar giù due righe riguardo la storia di uno dei più celebri marchi italiani, la Benotto.
Lo facciamo partendo dall'ammirare questo sorprendete conservato degli anni 30. Una bicicletta da donna in perfette condizioni, tanto perfetta e fiammante che vien voglia di saltarle in sella e farsi una bella passeggiata sotto il sole primaverile !
La Benotto è stata una fabbrica che per vedute commerciali ed imprenditoriali è stata pioniera dell'industria italiana. La Benotto venne fondata nel 1931 a Torino dal giovane Giacinto Benotto.
Nonostante la giovane età (non aveva nemmeno 30 anni) il giovane imprenditore ben presto ottiene risultati commerciali incredibili, la produzione in poco tempo raggiunge le 500 biciclette al giorno, una quantità disumana per i difficili anni '30. Dopo anni di record produttivi, Giacinto Benotto, decide assieme alla famiglia di raggiungere gli stessi risultati anche fuori dall'Italia, decide di scoprire nuovi orizzonti in America. Così il 21 agosto 1952 si stabilisce in Messico, a Guadalajara.
Non si sbagliava, l'intuito sopraffino per gli affari di Benotto si rivelò incredibile anche in questa scelta, azzardata per i tempi. La Benotto, presto, iniziò a farsi strada nel mercato messicano imponendosi in tempi brevissimi come leader.
Nel 1953 la produzione viene spostata a Città del Messico, dove Benotto fà il salto definivo, posizionando la sua ditta al vertice della produzione ciclistica mondiale.
Nonostante la lontananza dalla patria, la Benotto riesce ad essere presente anche sul terreno della gloriose corse ciclistiche professionali, vanta, infatti presenze nel mondo delle competizioni dal 1944 fino al 1991, con risultati assai prestigiosi: vinse 11 volte il Campionato del Mondo, oltre a farsi rappresentare da generazioni di dilettanti e professionisti dai nomi illustri, tra cui: Vito Ortelli, Cino Cinelli, Antonio Bevilaqua, Aldo Ronconi, Francesco Moser, Eddy Merckx, Ole Ritter Greg LeMond, e Gregor Braun.
Torniamo alla Benotto di Virgilio e ammiriamone i raffinati particolari!