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venerdì 7 marzo 2014

Frera Sport anni 40

Da Carlo le immagini della sua bellissima e interessante Frera sport degli anni 40, verosimilmente antecedente al 1945, ma non posso averne certezza dato che è stata riverniciata.
Si tratta di una sportiva di gran lusso, come del resto lo erano quasi tutte negli anni 30/40, dotata di una guarnitura super alleggerita, quasi corsaiola, e con un cambio particolarissimo, già trattato su questo blog in un vecchio articolo, il cambio Fiochi prodotto dalla API e azionabile ruotando la grossa manopola in alluminio con il tallone del piede. Piccola parentesi su questo cambio, avendone uno anche io ho avuto modo di provarlo per un lungo tratto e posso dire che registrato a dovere è inaspettatamente affidabile e preciso, l'unico, grande, problema è il fatto che sia praticamente impossibile da azionare con addosso delle scarpette da ciclista con suola liscia, infatti la già complessa operazione di raggiungere la rotella del cambio con il tallone del piede viene messa ad ulteriore dura prova dal fatto che il tallone scivoli costantemente indossando delle scarpette da ciclista, pertanto ritengo praticamente indispensabile indossare scarpe con suola in gomma... tutto ciò mi fa pensare che questo cambio sia praticamente inutilizzabile per un uso corsaiolo.
Ritornando su questa Frera segnaliamo ulteriori componenti di lusso come i parafanghi in alluminio, il manubrio Ambrosio marcato Frera e a leve rovesciate abbinate a freni Universal 361666, infine una coppia di mozzi FB in acciaio/alluminio, anch'essi marcati Frera.







lunedì 27 giugno 2011

Frera 1910

Di nuovo l'amico Carlo, ci mostra la sua Frera del 1910 (anno stampato sul tubo piantone della forcella). Una bicicletta antica con leve rovesce.

La bici è ancora da restaurare, ma si presenta in condizioni ottime... alcuni dubbi sorgono sui parafanghi, i quali sono sicuramente molto vecchi, ma la modifica visibile sul parafango anteriore per consentire l'escursione totale dell'archetto del freno indicherebbe che questa bicicletta non sia nata per accogliere dei parafanghi (cosa assai comune in quel periodo) oppure, più verosimilmente, in origine doveva montare il parafango anteriore tronco, ovvero del tipo che non andava oltre la testa della forcella.

Ovviamente anche manopole in gomma e sellino imbottito saranno da sostituire con materiale coevo in fase di restauro.

Interessantissimo il cambio BSA integrato nel mozzo, soprattutto per via della leva di comando posta sul manubrio, una specie di antesignano dei moderni indicizzati !

Bellissima la guarnitura con scritto Frera nella trama della corona, senza dubbio da mettere in bella mostra senza l'ausilio di un carter !


martedì 19 gennaio 2010

Cicli Barbieri - Falso D'autore

L'amico Giulio, modenese, come la bici che ci presenta, una Cicli Barbieri - S. Agata degli anni 30...
Un' assemblato locale, questi ritrovati spesso dimostrano la notevole bravura e precisione dei piccoli artigiani di paese, finezze e caratteristiche che spesso fanno arrossire le note e blasonate marche italiane.
Questa bici da donna, in buone condizioni di forma, presenta in effetti caratteristiche molto importanti, sia estetiche che tecniche: partiamo con la foto quà in basso, si nota una ricerca di stile sulla pipa di sterzo, molto simile a quelle della celebre Frera, la pipa in ferro risulta cuarata e filante.
 La corona, ricorda molto le fattezze della celebre Stucchi, in questo caso però le famose "S" sono solo appena abbozzate. Sul piano tecnico, oltre al secondo tubetto di rinforzo che collega i due tubi primari del telaio, possiamo soffermaci sulla freneria, i bilanceri infatti sono del tipo a fascetta, ma con le guide saldate, non tanto dissimile da quello utilizzato dalla Bianchi negli anni 20. Inoltre è bene notare come i bilanceri stessi, non siano banali forchette rigide, ma sono snodati sul fulcro centrale, utile per meglio adattare il pattino sul cerchio durante la frenata e renderla più potente e sicura, una soluzione, anche questa simile a quanto già si è visto su marchi come Gloria, Wolsit e Olympia. Diciamo che questa bici è un mix di varie marche... un vero falso d'autore!