Mi torna in mente questa esperienza perchè proprio cinque minuti fa mi è capitata sotto mano questa foto che scattai a sbaffo (contro il volere del venditore). L'anziano venditore, quel giorno, me la voleva propinare a tutti i costi e mi raccontò qualche aneddoto su questa bicicletta. Mi disse che si trattava di una certa Bongiovanni, sottomarca della mitica Fiat. Dubbioso ma molto incuriosito iniziai a scrutare la bici in cerca di collegamenti con il ben più noto marchio torinese (nei primi del 900 la Fiat produceva anche bici prestigiose).
Non trovai nessun indizio, ma rimasi comunque colpito, la bici era davvero bella... sarà che le bici italiane molto antiche suscitano sempre grande fascino!
I parafanghi erano veramente belli, a schiena d'asino, ma quello anteriore terminava con due alette concave formando una sorta di profilo a pagoda, molto simile alle Legnano anni 20 e 30.
La richiesta non era elevata se vi fosse stata traccia di un qualche blasone, ma a tutti gli effetti la bici si presentava anonima e poi quel giorno il portafoglio non voleva saperne di aprirsi..
Chi sapesse di più sulla fantomatica Bongiovanni, prego ci illumini !
