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lunedì 26 agosto 2013
Peugeot Luxe 1903-4
Non sono particolarmente amante delle bici estere, troppo spesso dallo stile elaborato e sovraccarico di inutili orpelli... ma le Peugeot, assieme ad una manciata di altre marche francesi, mi sono sempre piaciute, perchè uniscono la sobrietà della linea tipicamente italiana con solo piccoli accenni di stile, ma che fà tanto esotico ed inusuale senza scadere nel barocco.
Di questa Peugeot del primo 900 me ne sono innamorato quasi subito, devo ammetterlo, stregato in particolar modo dalla maestosa guarnitura dal grande diametro e soprattutto priva di chiavelle, ma fissata al movimento centrale tramite un furbo sistema che prevede l'asse del movimento solidale alla pedivella destra e sui cui va fissata la pedivella sinistra una volta montato il movimento.
Il freno a tampone corre all'interno del tubo di serzo e il pattino esce da sotto la testa della forcella, rendendo la linea pulita ed elegante, per lo stesso criterio è stato eliminato il bullone stringisella sostituito da un collarino che stringe il canotto sella.
Ovvimente il pignone posteriore è di tipo fisso ed è a passo Humber così come la catena e la corona.
La bicicletta è già stata restaurata conservativamente anni fà (al tempo hanno anche sostituito la leva di comando del freno, probabilmente rotta o mancante, con una replica che francamente stona un pochino...) ad essere sincero fino ad ora me la sono goduta senza toccare nulla... appena potrò, tempo permettendo, la bici verrà smontata, pulita e registrata a dovere.
Inoltre devo ammetterlo, ho davvero poca confidenza con le bici straniere, per cui sono certo che smontandone i componenti interni scoprirò molte tecnologie e sistemi interessanti.. che senz'altro documenterò per arrichire questo post.
martedì 22 gennaio 2013
Bianchi M 1914
Grazie a Claudio riceviamo queste immagini di una spettacolare Bianchi M del 1914, incredibilmente conservata!
La bici appartenenva ad un corridore genovese, tal D. Pontonato, il cui nome è riportato scritto a pennello sul tubo orizzontale, di cui però non vi è traccia sugli almanacchi, verosimilmente si trattava di un facoltoso appassionato o di un isolato. La bici nonostante sia completa e ottimamente conservata è stata aggiornata nel tempo, lo si nota dal gruppo freni che è stato aggiunto in seguito, difatti sulla Bianchi M nel 1914 era previso il freno anteriore a tampone, ne è rimasta una timida traccia sul manubrio, guardando bene si può notare che è ancora presente il supporto saldato da cui è stato rimosso il fulcro che consentiva alla manopola del freno a tampone di agire come leva, al posto di tutto questo in seguito (verosimilmente nei primi anni 20) è stato montato un gruppo frenante completo Bowden con ganascie e leve a fascetta.
Per il resto la bici si presenta come un catalogo vivente, completa in ogni parte, da notare la guarnitura e le due ruote libere con passo Humber, il manubrio marcato Bianchi sulla pipa, il forcellino speciale brevettato autoregistrante per il facile smontaggio della ruota, i pedali a centro intero con oliatore a lancetta e i bellissimi parafanghi a schiena d'asino con attacchi al telaio a fascetta, corredati dai piccoli galletti per il facile smontaggio. Anche la sella Brooks e i cerchi in legno si sono salvati dal tempo e sono rimasti fedeli al catalogo dell'epoca!
E' evidente che il proprietario amava molto questa bicicletta, dal modo in cui l'ha conservata e modificata nel tempo senza alterarne l'aspetto originario, anche quando negli anni 30 la Guerra impose la colorazione bianca del parafango ebbe l'accortezza di lasciare a vista la decalcomania.
Un vero spettacolo per gli occhi di tutti gli appassionati, con un ringraziamento per chi con l'amore per le biciclette ha saputo tramandare fino a nostri giorni una testimonianza concreta come questa Bianchi.
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martedì 3 luglio 2012
Bicicletto Singer 1885ca
L'amico Carlo ci invia le foto del suo bicicletto Singer databile nel 1885.
Telaio a croce, trasmissione a passo humber, freno a tampone, gomme piene e sterzo a cerniera rendono bene l'idea dell'antichità di questa bicicletta !
lunedì 20 giugno 2011
Triumph 1893
L'amico Carlo Azzini ci mostra questo interessantissimo bicicletto inglese di Triumph del 1893. Passo humber e pignone fisso, con l'aiuto in frenata di un freno a tampone agente sulla ruota anteriore. interessante il mozzo posteriore a raggiatura mista, ovvero radiale sul lato sinistro e incrociato sul lato destro per migliorare la resistenza alla torsione.
Nutro forti dubbi, invece, riguardo alla guarnitura, le cui pedivelle marca Durax sono quasi certamente di produzione più recente.
Questo è solo uno dei tanti capolavori che completano la collezione di Carlo, che presto, piano piano scopriremo tutti assieme !
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mercoledì 1 giugno 2011
Laurent pista anni 10/20
Bici di produzione francese dalle raffinatissime caratteristiche tecniche, a partire dalla geometria del telaio rivolto tutto sull'anteriore, quasi un'antico slooping... le tubazioni del telaio sono una diversa dall'altra, i tubi del carro posteriore ad esempio sono appiattiti e le curvature sono ad angolo retto, la bellissima forcella a testa piatta ha gli steli a sezione ovale con una costolatura esterna di rinforzo, mentre il telaio ha il doppio tubo orizzontale in stile Labor (marca francese celebre per questa caratteristica del telaio).
Il manubrio da pista è sorretto da una pipa regolabile tramite un blocchetto che può scorrere lungitudinalmente. La guarnitura è dotata di corona di grande diametro a passo humber.
La bici è in vendita per ulteriori dettagli consultare il mercatino bici: CLICCA QUI
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