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giovedì 11 luglio 2013

Siena, Casola e le coincidenze

Oggi ricorre il 92° anniversario della nascita di Luigi Casola, nato appunto l'11 luglio del 1921 a Busto Arsizio (VA).
E' professionista durante il ciclismo della rinascita, del dopoguerra, il ciclismo d'oro di Coppi e Bartali... quel ciclismo che ha fatto la storia sportiva e sociale della nostra Italia e che inevitabilmente ha inciso in maniera indelebile nei nostri pensieri di appassionati i nomi di tutti i protagonisti di quel magico periodo, non solo i grandi nomi, ma anche i piccoli alfieri e gregari... tutti hanno reso grande il nostro dopoguerra.
Qualcuno scriveva che bisogna ringraziare gli Ultimi, altrimenti non ci sarebbero mai dei Primi... beh, Casola non era proprio uno degli ultimi... nel '46 c'era lui in fuga con Coppi nel Giro di Lombardia, quattro furono le Tappe del Giro conquistate e poi ci furono le vittorie alle Classiche come la Coppa Placci nel 1948, la Milano-Torino del 1949,  il Giro del Veneto 1950 e la Coppa Bernocchi del 1951.
Di Luigi Casola ne avevamo già parlato anni fa, in questo Articolo , in cui presentavo anche la Bianchi Folgore del 1947 del mio amico Andrea e appartenuta proprio a Casola.
Dove sta la coincidenza direte voi? Lo scorso week end ero a Siena a trovare l'amico Andrea e la sua Folgore... proprio a ridosso del compleanno di Luigi Casola!
Quando di dice tempismo perfetto!

giovedì 4 novembre 2010

Bianchi Folgore 1947 @Luigi Casola

Luigi Casola nasce l'11 luglio del 1921 a Busto Arsizio diventa professionista nel '46, dopo le prime brevi esperienze in squadre minori passa subito alla Bianchi di Fausto Coppi dove vive grandi battaglie da gregario, celebre l'aneddoto in cui vede protagonista Casola alle prese con Bartali nella Milano-Sanremo del 1947, la sera prima della corsa Coppi aveva invitato Casola a trascorrere una notte "brava" portandosi dietro Bartali, in maniera che quest'ultimo il giorno dopo non fosse in piena forma... così Casola e Bartali (accompagnati dal ribelle fratello di Coppi, Serse) passarono la serata fra bevute e mangiate, tirando fino alle 2 di notte. La partenza era fissata alle 5:00 del mattino. Durante la corsa Casola aveva il compito di tallonare Bartali, il quale non sembrava affatto aver subito conseguenze dopo la serataccia precedente... anzi proprio Bartali si rese protagonista di una foratura di un tubolare e dovette fermarsi per le riparazioni... Coppi incrementò minuti di vantaggio e si lanciò verso una vittoria sicura, ma da lì a poco dovette ritirarsi, sempre a causa della sua congiuntivite cronica. Casola sempre alle spalle di Bartali continuò a tirare fino a che Gino non si girò verso di lui dicendogli: "Mascalzone, se mi segui arrivi secondo!". Casola un pò perplesso gli diede del pazzo e rispose che i 9 minuti di svantaggio dalla vetta del gruppo erano ormai incolmabili... Nei pressi di Alassio Casola dovette arrendersi e si ritirò, lo carica l'ammiraglia della Bianchi e dalla radio sente che Bartali a 4 km dall'arrivo, sorpassa a razzo Cecchi che era in testa alla corsa e và a vincere la manifestazione !
La sera, in hotel, Bartali si rivolgerà a Casola: "Oh grullo... che ti avevo detto?"
Questa divertente scenetta è ripresa molto bene anche nel film-tv Bartali-L'intramontabile.
Ritornando ai giorni nostri Andrea ci presenta la sua Folgore del 1947 appartenuta proprio a Luigi Casola. una Bianchi del reparto corse !
Una bici dalla conservazione eccezzionale, che Andrea tutt'oggi porta all'Eroica!
E' equipaggiata con un cambio Campagnolo Corsa a due leve.