lunedì 11 febbraio 2013
Itala e Scala
venerdì 25 gennaio 2013
una lettera dalla Bianchi!

Infine ultima curiosità di carattere storico-sociale, notare come termina la lettera, con un eloquente, Vincere!, sintomo che il regime fascista influiva fortemente negli usi e costumi dell'epoca, facendo capolino non solo su documenti ufficiali, ma anche su banalissime lettere di lavoro.
| Un esempio di Decalcomanie Bianchi con la dicitura RINNOVATA, ad indicare che su questo ciclo era stata eseguita una rimessa a nuovo. |
mercoledì 22 febbraio 2012
Zenit Tipo 1 1942
Andrea ci mostra questa Zenit del 1942, di produzione Umberto Dei, la particolarità di questo esemplare risiede nel fatto che si tratta di una bicicletta ministeriale. Ne avevamo parlato tempo fà esaminando diversi esemplari tra cui una Bianchi da donna, una Bianchi sportiva e una Bianchi da uomo, riprendiamo brevemente il discorso ricordando che queste bici "spartane ed autarchiche" furono fortemente volute dal ministero dell'economia Fascista agli albori della Seconda Guerra Mondiale per poter consentire anche al ceto piu bisognoso di acquistare una bicicletta, le caratteristiche erano comuni in tutti i modelli e condivisi da tutti i marchi, si utilizzavano componenti di fabbricazione unicamente italiana, possibilmente economici, la vernice era rigorosamente grigia, decisamente più a buon mercato, e le preziose cromature venivano sostituite dal piu economico cadmio... unica regola era il prezzo imposto dal decreto regio del 1939 che imponeva una fascia di prezzo fisso che non superasse le 900lire, inoltre il prezzo doveva essere esposto ben visibile sulle biciclette di questa categoria.
Questo esemplare ne è un'altro, conservatissimo, esempio... la colorazione è la tipica grigia (forse perchè il grigio veniva utilizzato regolarmente nella produzione bellica e in quei tempi la spasmodica richiesta di tale colore ne limitava drasticamente il prezzo), le cromature sono esigue e lasciano spazio alle cadmiature, spesso alcune parti venivano addirittura verniciate per eseguire un passaggio in meno di trattamento galvanico, in questo caso la testa della forcella e gran parte del sistema a bacchetta sono stati solamente verniciati. La configurazione della bici è in perfetta linea con le direttive del regime, ovvero parafango bianco, gemma in vetro rosso e fanale oscurato. Il prezzo è esposto in una decal che riporta il nome del modello -Tipo N°1-, il prezzo -Lire 750- e la casa madre, ovvero la Umberto Dei di Milano.
Unico accenno di lusso è la particolare sella ammortizzata !



martedì 12 aprile 2011
Bianchi lire 750 1942


Decreto Regio - Bianchi 1941 Lire 900
Era il periodo a cavallo tra gli anni 30 e gli anni 40, la crisi economica e militare era ormai nel vivo, per risollevare l'economia, il regime fascista decise di emettere un Regio Decreto che obbligava le più importanti case velocipedistiche a produrre biciclette economiche, il cui costo al pubblico non doveva superare le 900 lire, questa operazione-trasparenza consisteva anche nell'esporre direttamente sul telaio il prezzo del modello.



giovedì 7 aprile 2011
Bianchi Cesare, storia e restauro conservativo



giovedì 16 dicembre 2010
Catalogo Gloria 1938















