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mercoledì 11 giugno 2014

Legnano Mod.40 Sport 1951

Luigi mi scrisse diverso tempo fa, mostrandomi la sua Legnano sportiva del 1951, in buone condizioni, ma mancante di alcuni particolari. Dopo alcuni mesi di ricerca e lavoro ecco che la bici ritorna in strada con un buon restauro conservativo.
La Legnano mod.40 era, al tempo, il top di gamma da passeggio della marca lombarda e se la giocava ad armi pari con la diretta concorrente, la Bianchi Selvino. Riconoscibilissima per la tipica verniciatura bicolore con "fiamme" bianche che partono dallo sterzo. La componentistica era così composta, manubrio in ferro tipo Cinelli, mozzi FB acciaio flange alluminio, cambio a 3 velocità Simplex Campione del Mondo, carter sport aperto sul retro e pedali sport tipo Way Assauto con perno centrale intero marcato Legnano. 

venerdì 22 novembre 2013

Bartali anni 70

Da Luca le foto di questa interessantissima Bartali della seconda metà degli anni 70. Una specialissima realizzata in tubazioni Reynolds e con forcella probabilmente Cinelli, congiunzioni e pendini sono pantografati con il marchio.
Montata interamente con la prima versione del gruppo Super Record e con pipa e manubrio Cinelli, quest'ultimo abilmente traforato per togliere peso.... nel restauro Luca ha deciso di nastrare il manubrio solo in parte così da lasciare in evidenza questa particolarità, che altrimenti sarebbe stata nascosta sotto al nastro.
Anche i freni sono Campagnolo e le ganasce sono state alleggerite con delle fresature sui braccetti.













venerdì 15 novembre 2013

Cinelli Riviera 1961

Dall'amico Luca le foto di questa Cinelli Riviera del 61 in condizioni di conservazione eccellenti.
Montata con freni Universal mod.61, guarnitura Magistroni in acciaio, cambio Huret, mozzi Simplex e ovviamente pipa e manubrio Cinelli.
La bici è ancora dotata dei parafanghini originali, anch'essi conservatissimi e presenta sul tubo piantone la decalcomania del rivenditore tedesco dell'epoca.








giovedì 24 ottobre 2013

Messori corsa fine anni 40

Stefano ci invia le foto del restauro della bicicletta appartenuta a suo padre, con cui ci correva nel dopoguerra, si tratta di una bici costruita da suo zio, Lino Messori, alla fine degli anni 40 con il suo marchio L'Artigiana Cicli di Modena (rimasto in attività fino agli anni 80).
Il telaio è di ottima fattura, rifinito nei particolari e realizzato in prestigiosi tubi Libellula.
Tutti i pezzi sono originali e sono stati restaurati a puntino, l'unica parte sostituita è la sella.
Questa la scheda tecnica:
Cambio: Campagnolo Corsa a due stecche
Guarnitura: Simplex - Magistroni 48 denti
Movimento centrale: Magistroni
Mozzi: FB Campagnolo
Ruote: Nisi Toro (scritta interna 1948)
Sella: Brooks B17
Freni: Universal 361666
Leve freni: Universal 361666
Pedali: Sheffield - Cornez
Manubrio e piega: Cinelli acciaio









lunedì 15 luglio 2013

Stucchi anni 60

Da Cristiano le foto di questa bellissima ed interessante Stucchi da corsa dei primi anni 60.
L'analisi di questa bici ci dà lo spunto per fare un pò di luce sulle condizioni del mercato velocipedistico degli anni 50/60... infatti Stucchi nel dopoguerra risulterà essere un marchio totalmente ridimensionato, considerando i fasti del primo 900 che vedevano il marchio milanese fra le fabbriche di cicli più rinomate e blasonate.
Con il trascorrere degli anni 50, come avvenne per gran parte dei costruttori di biciclette, il boom economico obbligò molti marchi a produrre bici sempre piu economiche tamponando il bagno di sangue commerciale causato dall'avvento di scooter e automobili, anche la Stucchi, nonostante timidi tentativi di rilanciare il marchio con modelli ricercati e di lusso, dovette adeguarsi.
Non è nemmeno da escludere che nei primi anni 60 il marchio venne addirittura rilevato, spostando la produzione in locali più ridotti, divenendo quasi una bottega di riparazione cicli e produzione semi artigianale (ma queste sono solo congetture ovviamente),  fatto sta che i primi anni 60 vedono le biciclette Stucchi molto economiche, paragonabili a biciclette di produzione locale, spesso assemblate su telai Rizzato e componenti generici, questa bici di Cristiano, però, è una interessante eccezione... si tratta infatti di una bicicletta di gamma molto alta, costruita con una cura e un abilità artigianale elevata, utilizzando congiuzioni Cinelli e tubi Columbus. 
E' dunque probabile che questo telaio sia stato fatto da un telaista esterno, magari un telaista milanese di fama, destinato forse ad allestire la bicicletta di un Dilettante del tempo.
Molti marchi infatti si affidavano a telaisti esterni per farsi realizzare telai speciali che poi venivano verniciati e marcati, era una pratica molto diffusa non solo tra i marchi locali e tra i negozianti, ma anche fra i grandi marchi che per certe lavorazioni di fino dovevano affidarsi per forza di cose a mani più specializzate.
L'indole corsaiola di questa bicicletta la si vede anche nella componentistica di alta gamma e da certi accorgimenti tipici delle corse come gli alleggerimenti nella pipa manubrio, chiaro segnale che questa bici ha corso a buoni livelli. 

martedì 26 marzo 2013

Gloria Garibaldina sport anni 50

Ancora Renato e i suoi stupendi conservati, preziosissimo come sempre nel condividere biciclette integre e preservate nel tempo, strumenti essenziali per ogni buon restauro.
Oggi ci mostra una Gloria Garibaldina sport degli anni 50, il cui telaio nacessita solo di una pulita e lucidatura per tornare splendido con la sua nichelatura satinata e le fiamme blu! 
La bici è dotata di un bellissimo manubrio Cinelli con stemma smaltato Gloria sulla pipa.
Il cambio è un Simplex Campione del Mondo a 3 velocità.