giovedì 19 luglio 2012

La Bianchi del 1949 di Fausto Coppi


Molti cicloappassionati l'avranno già vista dal vivo in qualche manifestazione, dove Gianfranco Trevisan è immancabile protagonista, ma per tutti gli appassionati che non hanno avuto la fortuna di toccare il "mito" con mano sono molto felice di pubblicare per la prima volta in assoluto sul web la Bianchi del 1949 appartenuta al Campionissimo Fausto Coppi, ed ora di proprietà dell'amico e collezionista Trevisan.
Questa con grandi probabilità è stata una delle bici (se non l'unica) utilizzate da Coppi durante il vittorioso Tour del 1949, la bici è stata restaurata completamente, ma alcuni segnali indicano una caduta, probabilmente si tratta della famosa caduta nella 5° tappa, Rouen-Saint Malo.
Celebre la favola che ruota attorno a questa celebre caduta, Coppi cadde e fortemente demoralizzato stava per abbandonare il proseguo della corsa, vanificando le possibilità di risalire la classifica generale, Bartali, suo compagno di avventura al Tour lo strappazzò per bene e lo rimise in sella... il resto è leggenda: Coppi arriva a Parigi con 7'02" di vantaggio sul secondo, il compagno di squadra Bartali.
Tornando alla bici è curioso notare che il numero di matricola è di un numero più grande rispetto alla bici di Coppi esposta al Museo del Ghisallo!
Il telaio è nelle classiche misure utilizzate dal perfezionista Coppi, con il tubo piantone da 61,3 c-f, la pipa da 11cm è Cinelli in ferro marcati Bianchi, il manubrio Ambrosio in alluminio, immancabile sella Brooks B17, freni Universal brev. 361666, mozzi FB-Campagnolo marcati Bianchi, pedali in alluminio FOM e guarnitura Magistroni a doppio plateau per lavorare in abbinamento con il deragliatore Simplex a leva manuale. La grande particolarità di questa bici è il forcellino predisposto per il cambio Simplex, la Bianchi (a differenza della quasi totalità delle altre marche) non ha mai adottato il cambio Simplex nelle sue bici di serie... la parentesi col Simplex è stata brevissima, solo nel 1949 e parzialmente nel 1950, ma solo per le bici del Reparto Corse, nella produzione di serie il cambio francese rimase sempre un tabù. All'origine della scelta del reparto corse di utilizzare il Simplex nella stagione 49-50 probabilmente risiede in motivi di sponsor. 
Come tutte le Bianchi del reparto corse della fine degli anni 40 lo "svuoto" nella testa della forcella e le nervature sul carro inferiore sono dipinte di rosso, a differenza del classico blu che caratterizzerà tutta la produzione (anche industriale) della Bianchi degli anni 50/60.
Dopo la scorpacciata di fotografie di questa leggendaria bicicletta non vi resta che venirla a vedere dal vivo assieme alla sorella del 1954 (sempre di proprietà di Gianfranco Trevisan) nelle varie manifestazione e ciclostoriche che si tengono per tutto il 2012 !













1 commento:

Anonimo ha detto...

Piccola curiosità, quanto pesa?
Ciao.