Un caro amico giapponese mi invia le foto del suo conservatissimo cambio Gran Sport del 1950, ovvero la primissima versione con tre registri a vite, completo delle sue bellissime leve di comando in bronzo cromato.
martedì 18 dicembre 2012
lunedì 17 dicembre 2012
Calendario Fausto Coppi 2013
Il Calendario di Fausto Coppi è una pubblicazione prestigiosa e da collezione, pensata per tutti gli appassionati del grande ciclismo.
L’edizione di quest’anno si apre con un omaggio al mitico Fiorenzo Magni, ricordato da Beppe Conti e Pier Augusto Stagi in due bellissimi articoli composti dopo la scomparsa del campione, lo scorso ottobre. Poi un articolo dedicato a Franco Giacchero, gregario del Campionissimo alla Bianchi, scritto da Franco Bocca. Il resto del calendario, invece, rappresenta un vero e proprio "viaggio virtuale" alla riscoperta della terra natale di Fausto Coppi: Castellania.
Come spiegano Marina e Faustino nella loro introduzione:
"il calendario racconta storie, strade e colori del paese che ha dato i natali alla nostra famiglia, e racconta quello che oggi gli appassionati possono trovare recandosi a Castellania. Racconta l’impegno di coloro che lavorano ogni giorno perché il mito del Campionissimo continui a vivere, racconta quello che c’è stato e i progetti per il domani. Questo nuovo Calendario vuole essere così una mappa per far scoprire ai tifosi il mondo dell’infanzia e dalla famiglia di papà Fausto, e insieme vuole essere un tributo per tutti coloro che operano generosamente affinché i luoghi di Coppi rimangano vivi e attivi, insieme al suo ricordo".
Corredano la pubblicazione preziose foto d’epoca inedite e rare – alcune provenienti dall’archivio privato di Faustino Coppi – e la riproduzione, in copertina, dell’opera "Fausto Coppi – La pedalata" del maestro Piero Leddi. Pittore e scultore di fama internazionale, originario di San Sebastiano Curone, il maestro Leddi ha dedicato un importante ciclo di lavori pittorici alla figura di Coppi, focalizzando la propria attenzione in particolare sul rapporto, mai interrotto, di Fausto col mondo contadino delle proprie origini e indagando il dolore del campione nell’esercizio del duro sport della bicicletta, foriero di molti infortuni e lunghe fatiche.
La vendita del Calendario permetterà di sostenere la meritoria attività della Associazione Enrico Cucchi di Tortona, ONLUS attiva nell’assistenza dei malati bisognosi di cure palliative (http://www.associazionecucchi.it).
La realizzazione dell’opera è stata possibile grazie alla collaborazione del Comune di Castellania, della Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona, dell’Associazione Fausto e Serse a Castellania, del Consorzio Turistico Terre di Coppi, dell’Associazione Colli di Coppi, del Comitato per la cicloeroica La Mitica e dell’impresa Tre Colli.
Il calendario può essere acquistato direttamente on-line sul sito www.farart.it/fcoppi_2013/faustocoppi2013.html
con carta di credito, prepagata, Paypal, bonifico bancario.
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Rustichella!
L'amico Giorgio, in assenza di marche me la presenta come Rustichella, perchè proviene direttamente dal fienile di un rustico in campagna, e mi contatta per avere notizie sulla possibile identità di questa bicicletta da corsa.
Si tratta di una bici databile tra la fine degli anni 20 e i primi anni 30, la componentistica purtoppo non ci aiuta nel decifrarne la marca, è un misto, i mozzi sono Praezision e la guarnitura Durkopp. Sullo sterzo è presente qualche traccia della decal, ma purtroppo non siamo riusciti a capirci molto.
Potrebbe dunque trattarsi di una classica artigianale del tempo, ma il telaio ci pone dei grossi dubbi, infatti si tratta di un telaio dalle caratteristiche davvero interessanti, si estetiche che tecniche, che con le debite proporzioni ricorda molto le Stucchi.
Infatti il telaio esteticamente si nota subito per gli svuoti sulle congiunzioni di sterzo e dalla stupenda testa di forcella a doppia piastra sovrapposta, la serie sterzo è di tipo integrato e i forcellini posteriori -per giroruota. mostrano anch'essi segni di un'ottima cura costruttiva, difatti sono molto ben sagomati sui tubi del carro.
Che ne pensate ?
venerdì 14 dicembre 2012
Dei Superleggera Gran Sport 1952
Chi mi conosce sà che le Dei non sono proprio le mie preferite, la monotonia con cui ha sviluppato i propri modelli nel corso degli anni non mi ha mai entusiasmato troppo, ma per questa posso fare sicuramente un eccezione!
Si tratta di una Superleggera Gran Sport del 1952 conservata in maniera esagerata che ci mostra l'amico Ugo de La Bottega della Bici.
Ma non si tratta della solita Superleggera... questa è una bici sportiva di extra lusso, una vera fuoriserie... forse non esagero se dico che a mio parere questo modello è tra le bici più belle e affascinanti mai prodotte, una vera esperienza emozionale per ogni appassionato di bici d'epoca, basta dare un occhiata ai particolari e ai dettagli di questo magnifico esemplare.
Senza contare che monta un rarissimo gruppo completo Campagnolo Gran Sport 1° serie (precisamente la terza versione del 1951) che da solo farebbe la fortuna di questa bicicletta, possiamo partire analizzando la bici in sè che in sostanza è una Dei da corsa adattata a sportiva, con tanto di carter ad hoc, ma che nel complesso mantiene un peso eccellentemente basso, 9Kg!
Il telaio è il medesimo della Dei da corsa in catalogo dotato di forcellini da corsa Campagnolo, con il modello da corsa condivide gran parte della componentistica, oltre al già citato gruppo Campagnolo Gran Sport, troviamo la pipa in acciaio, i mozzi Campagnolo a sgancio rapido marcati U.Dei, la guarnitura a doppia moltiplica (probabilmente FB) anch'essa marcata U.Dei, i parafanghi smontabili e i freni a sgancio rapido Universal brev.453949.
Il resto della componentistica, invece, rispecchia la vera anima sportiva e turistica, ma anche qui troviamo grandissima qualità, il manubrio in acciaio dalla piega morbida ed elegante, le leve freno minimaliste, i pedali in alluminio con inserti in feltro, la gemma con il marchio Dei sulla scocca e infine il bellissimo carter copricatena sagomato per coprire tutto l'indispensabile consentendo comunque il facile smontaggio della ruota, anche grazie ai bellissimi galletti che reggono il carter sugli appositi occhielli saldati al telaio.
Insomma una vera fuoriserie e una gioia per gli occhi... se mai un giorno dovessimo stilare una Top Ten delle più belle bici mai prodotte questa avrebbe, sicuramente, un posto ai piani alti!
martedì 11 dicembre 2012
a 500.000 si cambia !
Cari Lettori e Amici,
Nel novembre 2008 ho iniziato questa bella avventura. Tutto è cominciato come un gioco, senza alcuna pretesa, il mio timido obbiettivo era condividere i risultati dei miei restauri con chi per caso fosse capitato su queste pagine. Poi col tempo il numero di appassionati è aumentato, il collezionismo di bici d'epoca è esploso e il movimento è fiorito e questo blog ha cavalcato l'onda, l'ha assecondata cercando di mettere in contatto tutti gli appassionati sparsi per l'Italia, pubblicando notizie, esperienze e soprattutto tante tantissime biciclette d'epoca!
Oggi, alla soglia delle 500.000 visite, dopo quasi 1.500.000 pagine visualizzate e oltre 500 post pubblicati è venuta l'ora di cambiare... Biciclette&Decadence è diventato grande, è giunta l'ora di cambiare pelle, e nome.
Dovete sapere che quando ho aperto il blog scelsi il nome ispirandomi al celebre passo di Paul Verlaine, uno dei padri del Decadentismo, -Je suis l’empire à la fin de la décadence- .
Sono sempre stato attratto dalle cose vecchie, meglio se rugginose, e quale migliore forma artistica se non il decadentismo poteva fare da cornice a questo mio mondo? Così decisi di dedicargli il nome del mio blog.
Ma il tempo ha dimostrato che un nome così complicato era decisamente poco fruibile, se l'obbiettivo principe era unire il maggior numero di persone verso una passione comune questo nome risultava limitativo, col tempo ho maturato la decisione di virare verso un nome più diretto e chiaro, che potesse aprire le porte anche verso nuove applicazioni. I dubbi erano tanti, la paura di mettere a disagio chi per anni ha visto battere la solita bandiera mi ha frenato per molto tempo, ma in questi giorni grazie ai consigli di Giacomo, che ringrazio, ho deciso di compiere questo passo e con questa lettera ci tenevo a condividere con tutti voi ciò che stava accadendo.
La scelta del nuovo nome non è stata complicata, ho deciso di fare l'opposto di ciò che feci nel 2008, ovvero puntare sulla semplicità, quindi allo scoccare delle 500.000 visite il blog cambierà nome e mi troverete su www.biciclassiche.com !
Bici Classiche... semplice, chiaro e diretto! :-)
Niente panico... tutto il sito rimarrà come è ora, tale e quale non cambierà assolutamente nulla, addirittura se per caso digiterete il vecchio indirizzo o lo cercherete sui motori di ricerca verrete mandati automaticamente al nuovo dominio!
Spero che questa scelta sia gradita a tutti... e così magari la prossima volta che consiglierete il mio blog ad un amico non vi risponderà più: "Deca..chi???"
Ci rivediamo presto su WWW.BICICLASSICHE.COM !
P.Desade
Manunubrio Olmo
Renato ci manda le foto di questo particolarissimo manubrio per bicicletta Olmo.
Un manubrio rigorosamente NOS che racchiude dentro ad una scocca in metallo cromata le leve del freno, il fanale anteriore, e un quadrante che include il contachilometri ed il tachimetro, inoltre ruotando la manopola di destra si attiva il campanello!
Lo stile filante ed aerodinamico ricorda decisamente i manubri degli scooter del tempo, non è quindi da escludere che fosse nato per essere montato sulle biciclette convertite a Mosquito, anche se ricordo di avere già visto, tempo fà, una normalissima Olmo sportiva dotata di questo strano manubrio.
giovedì 6 dicembre 2012
Carta Ciclistica primo '900
Da Maurizio arriva questo prezioso reperto, scovato in un mercatino a pochi euro, una Guida stradale per ciclisti del primo '900. Una carta molto dettagliata dei dintorni di Parigi, pieghevole e riponibile nella ua apposita custodia in cartone.
In tempi in cui una banale pista ciclabile è spesso un miraggio, questo reperto di quasi cent'anni documenta come poco sia cambiata nella società l'attenzione verso il ciclista.
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