mercoledì 24 luglio 2013

GUIDA: I colori trasparenti

Fig.1 - Legnano Gran Premio 1958
Più che una Guida, questo articolo vuole far chiarezza su un tipo di colorazione che talvolta ci capita di incontrare su alcune bici: i colori trasparenti.
Il più celebre è sicuramente il Verde Legnano. Non si tratta di un vero e proprio colore, bensì viene ottenuto mediante una tecnica ben precisa: si dà una base di argento metallizzato e successivamente si passa una mano di trasparente macchiato del colore che si vuole ottenere... quel che ne risulta è un colore metallizzato dall'effetto ottico quasi vellutato, ricco di sfumature.
Ottenere questa colorazione necessitava di una elevata maestria, il perchè si utilizzasse questa tecnica così dispendiosa anzichè utilizzare direttamente un colore metallizzato ha una doppia spiegazione: la prima, come abbiamo già visto, era per motivi estetici, la seconda per motivi pratici ed economici, negli anni 30/40 le biciclette erano quasi tutte nere per un motivo semplice, le vernici colorate costavano di più, i metallizzati dunque risultavano ancora più costosi e probabilmente la scelta di vernici metallizzate del tempo era assai ridotta... per cui utilizzando questa tecnica bastava disporre del solo argento metallizzato e con poche dosi di vernici pastello si potevano ottenere vaste gamme di colori metallizzati!
Ovviamente, la Legnano fece del suo famoso verde un icona, ma non fu l'unica marca che fece uso di questa particolare tecnica, specialmente per distinguere i propri modelli da corsa, tra le più famose ricordiamo la Dei (verde) negli anni 30, Amerio e Maino (ciclamino) anni 40/50, ma anche molti marchi minori a artigiani.
Il tempo ci ha però insegnato che queste colorazioni hanno un difetto: l'usura.
Il trasparente finale, essendo appunto un trasparente, con il tempo tende ad assorbire impurità e sporco e a far mutare la tonalità della tinta, inoltre essendo composto da uno strato molto sottile, tende a consumarsi facendo affiorare la base argento.
Prendendo come esempio il Verde Legnano, in origine questo colore risulta essere un verde acido intenso, lievemente tendente al giallo (vedi Fig.2 e 3), un colore che oggi potremmo definire Lime... ma è molto facile vedere esemplari, anche ben conservati, con il colore tendente a varie tonalità di giallo, ocra, champagne, (Fig.4 e 6) questo spesso avviene quando la bici è stata conservata per anni sporca o unta, le impurità presenti nello sporco e nel grasso sedimentato sul telaio intaccano il colore-trasparente modificando la tonalità.
In altri casi possiamo vedere Legnano il cui colore risulta molto chiaro e in alcuni punti la base argento è completamente affiorata (Fig. 5), questo al contrario avviene quando la bici ha subito troppa pulizia in passato, magari impiegando soluzioni abrasive che hanno poco a poco eliminato lo strato superficiale di colore-trasparente facendo affiorare la base.
Le Fig. 8 e 9 in fondo all'articolo riportano una bicicletta che mostra entrambi i processi, sicuramente è stata soggetta a fin troppa pulizia in passato che ne ha eliminato il colore rosso originale, lasciandolo intatto solo nei punti meno esposti, e addirittura facendo affiorare l'argento di base in alcune parti, dopodiche ciò che rimaneva del sottile strato di colore è stato intaccato dal tempo e dallo sporco mutandolo in una tonalità simile al giallo.
Questa lungo, ma doveroso incipit, serve a mettere in guardia l'occhio poco esperto nel valutare erroneamente il colore di una bici... ad esempio, vedendo le foto in Fig. 8 e 9 si potrebbe pensare che la bici sia stata verniciata più volte e riscontrando il color argento come colore finale fra gli strati, saremmo portarti a pensare che sia appunto l'argento il colore originario della bici, dovendo eliminare in fase di restauro i colori successivi. Tutto ciò ci introduce a piccoli consigli su come operare su queste delicatissime vernici.
Quando dobbiamo effettuare un restauro conservativo su di un telaio verniciato con questa tecnica è sempre bene avvalersi di maggiore cautela del solito, cercando di non insistere troppo con materiali e prodotti abrasivi che possono ridurre lo strato di colore facendo affiorare l'argento, cerchiamo piuttosto di pulire la superfice con sgrassatori e panni morbidi o comunque poco abrasivi. 
Invece nel caso di telai molto sporchi e con colore molto alterato, come ad esempio nella Fig.6 è necessario insistere con materiali abrasivi (tipo paglietta metallica 0000) e solventi (tipo Benzina, Gasolio o WD40), in quanto è necessario rimuovere lo strato di sporco sedimentato, inoltre una piccola operazione abrasiva potrebbe garantire l'asportazione dello strato superficiale di trasparente sporco facendo affiorare ancora il colore originale, ovviamente procedete comunque con cautela, magari provate preventivamente i materiali e i prodotti in parti del telaio meno esposte come la parte inferiore della scatola del movimento centrale. 
Menzione finale riguardo ai restauri integrali, riprodurre oggi questi colori per riverniciare la propria bici è molto difficile, si contano sulle dita di una mano i verniciatori in Italia che sanno (o hanno tempo) di eseguire una tecnica di verniciatura di questo tipo, inoltre non trattandosi di un vero e proprio colore non è possibile campionarlo con precisione, sarebbe necessario quindi fare delle prove colore fino ad ottenere la giusta tinta... per cui a meno di affidarsi a mani esperte e competenti si rischia di farsi verniciare la propria bici in maniera grossolana e approssimativa, pertanto come spesso consiglio, se potete, procedete verso un restauro conservativo.
Fig.2 - Verde Legnano perfettamente conservato
 Fig.3 - Verde Legnano perfettamente conservato 
Fig.4 - Verde Legnano con variazione di colore dovuta a sporco e impurità
 Fig.5 - Verde Legnano sbiadito e con base argento parzialmente a vista
 Fig.6 - Verde Legnano con variazione di colore dovuta a sporco e impurità 
 Fig.7 - Rosso Ciclamino (Amerio e Quattrocchio, anche Maino negli anni 50 come colore optional) 
 Fig.8 - Verde Umberto Dei corsa anni 30 
 Fig.8-9 - Esempio di Rosso trasparente parzialmente mutato in giallo e con zone da cui affiora l'argento di base 

Nessun commento: