martedì 1 settembre 2009

Lautal 2.0 - L'alluminio

Come dice il caro Stefano, affezionato ed esperto amico nonchè lettore: "Penso che il sogno più grande di un appassionato sia quello di trovare una bicicletta molto rara prodotta dal suo marchio preferito. A me è capitata questa fortuna, essendomi imbattuto in questa Taurus modello Lautal sport del 1942..."
Stefano, giovane collezionista come me, non risparmia mai sorprese e la sua competenza cresce in modo esponenziale alla sua collezione di velocipedi...
Oggi ci presenta questa Taurus Lautal sport del 1942 da donna,  tutta in alluminio (o meglio in lega Avional)!
Una bicicletta rarissima... comprata da una persona che a sua volta la salvò dalla discarica per convertirla in bici da tutti i giorni.
Purtroppo il fato ci mise lo zampino, e molti dei pezzi originali furoni tolti durante la "trasformazione" e andarono irrimediabilmente perduti. L'aiuto di tanti appassionati hanno aiutato Stefano nella ricerca del materiale necessario, procurandogli: carter, le pedivelle e i pedali...
Come già anticipato il telaio è realizzato in prezioso alluminio, anticipando di decenni la moda dell'alluminio per realizzare i telai, ovviamente è totalmente privo di congiunzioni e i tubi sono saldati tra loro con la tecnica che oggi definiamo al TIG. Il prezioso alluminio è  lasciato oppurtunamente a vista, verniciando di bianco solo le false congiunzioni.

Il manubrio, marca Confalonieri, è realizzato in alluminio così come la pipa, i parafanghi, i pedali e il carter, i mozzi sono F.B.con flangie in alluminio.
La guarnitura in ferro ha il classico movimento a campana Taurus, quindi privo di chiavelle e con calotta antipolvere (anch'essa in alluminio).
Manopole in corno, campanello in ottone e gomme chiare d'epoca arricchiscono i dettagli anni 40, di nuova produzione invece è la sella Brooks.


 
  

11 commenti:

mayno ha detto...

Molto molto bella e interessante. Come suggerisce Paolo, a vederla così, dopo nobile restauro, sembra pronta a stupire tutti al salone del ciclo. Complimenti!

Stefano 89 ha detto...

Wow!! Mayno in persona!!! Ti ringrazio, Marco!! :)

Zinferlo ha detto...

Lavoro e mezzo impareggiabili. Complimenti al giovane Stefano!

Carlo ha detto...

Ciao Stefano,
vivissimi complimenti, è davvero bellissima e particolare. L'alluminio non arrugginisce e si preserva tantissimo. Hai fatto un lavoro veramente splendido, non te lo dice un esperto in materia (tu lo sei eccome...) ma le particolarità le noto e vedere qualcosa al di fuori dallo standard fa piacere.
Un saluto, CARLO

Wences ha detto...

Hola!
Estoy colgando en la web una blognovela: El fin del mundo. Si te apetece, me gustaría que le echases un vistazo y me dijeses qué te parece. Gracias.
http://findestemundo.blogspot.com

Stefano 89 ha detto...

Ciao Carlo, grazie mille!!! ;)

Jim ha detto...

Gran bella bici! Come al solito non posso che complimentarmi con Stefano per la maestria che dimostra nella verniciatura e la grandissima pazienza nella ricerca delle componenti.
Bravo!

Stefano 89 ha detto...

Thank you!! :)

Claudio ha detto...

Anche se in leggero ritardo, mi assommo alla schiera degli invidiosi ed osservo con malcelato ed italico orgolio questa primizia! Complimenti e buone passeggiate in doppiopetto e Borsalino !

Stefano 89 ha detto...

Grazie Claudio... appena fa un po' fresco mi metterò qualcosa di adeguato durante le mie ciclopasseggiate!! ;)

P. De Sade ha detto...

Troppo forte il Claudio... ogni volta che parla sembra un Cinegiornale dell'istituto Luce !!!