mercoledì 2 novembre 2011

Bianchi Icaro 1946

L'amico Cristiano ci mostra il suo ultimo, inaspettato, ritrovamento una Bianchi Icaro del 1946 !
La Icaro è un modello molto interessante e particolare della produzione Bianchi, offerto nella sola misura con ruote da 26" si differenzia dagli altri modelli per la grande leggerezza e sportività, oltre al largo uso di alluminio e leghe leggere nelle sue componenti è interessante notare come si è sfruttato il telaio del modello da corsa della Bainchi per realizzare questa inusuale bici a bacchetta, modificandone adeguatamente il telaio.
A causa dell'ardito utilizzo di un telaio da corsa, la Icaro è stata l'unica Bianchi di produzione recente con il solo freno anteriore interno, mentre quello posteriore è un normale freno a bacchetta esterno. Interessantissimi ed inediti particolari contraddistinguono questo modello, come il manubrio con giuntura centrale alleggerita (la quale diviene anche elemento decorativo grazie alla verniciatura nera). Il largo uso di alluminio lo si trova nei cerchi, nei mozzi, nei parafanghi, nel canotto sella, nelle leve del freno e negli archetti (di derivazione Bianchi Impero) e perfino nella barra centrale dei pedali !

giovedì 27 ottobre 2011

Triciclo Cripper 1885

La collezione di Carlo si rinnova ogni giorni di un pezzo piu bello dell'altro. Oggi ci mostra questo triciclo fabbricato in Inghilterra dalla Cripper nel 1885, utilizzato prevalentemente per le competizioni sportive.

Pare buffo pensarci ai nostri tempi, ma nei pionieristici anni del velocipedismo, quando la bicicletta nella forma moderna non era ancora stata inventata, le competizioni sportive si tenevano su veicoli di ogni sorta e dalle forme bizzarre, tra cui anche i tricicli.
In questo esemplare completo ed originale in ogni parte si può notare la trasmissione posta sotto al tubo principale del telaio. Il pignone, ovviamente fisso, è posizionato al centro dell'asse posteriore e trasmette il moto sulle due ruote posteriori, notare la scatola del differenziale posizionata in prossimità del mozzo di destra.

Le ruote posteriori sono di grande diametro (circa 100cm), come dalla tradizione dei bicicli di quel periodo, mentre la ruota di guida è di dimensioni molto ridotte (circa 60cm).

Il freno è unico a tampone, agente sulla ruota piena anteriore, sempre sull'avantreno è possibile notare due staffe posizionate a metà degli steli della forcella, servivano per appoggiarvi i piedi in determinate situazioni critiche, ad esempio in discesa quando a causa del pignone fisso i pedali "mulinavano" all'impazzata, poggiando i piedi sulle staffe il velocipedista poteva mettere al sicuro le proprie gambe !

mercoledì 26 ottobre 2011

Stucchi primi anni 20

L'amico Paolo ci invia le foto del suo ultimo, incredibile, ritrovamento: una Stucchi da corsa degli anni 20.
Tutto marcato e con l'inconfondibile stile di casa Stucchi impresso sulla corona con le S multiple !
Conservazione non perfetta, ma sicuramente una felice completezza che renderà senz'altro mite il restauro di questa bici da corsa milanese.
Forcella con testa a due piastre, manubrio e pipa sono solidali fra loro, i freni sono Bowden a fascetta, il mozzo è dotato di giroruota con pacco pignoni a 3 velocità -quasi certamente questo pacco pignoni a 3 rapporti non è frutto di una modifica resa necessaria in tempi piu recenti con l'avvento dei primi cambi, con grande probabilità questa è una testimonianza del periodo in cui si cambiava il rapporto smontando i galletti e spostando la catena con le mani sul pignone desiderato, che questa pratica fu molto utilizzata su questa Stucchi lo si può dedurre dai molteplici segni che il galletto ha "impresso" su tutta la lunghezza della battuta del forcellino, infatti ogni volta che si spostava la catena su un differente pignone, la tensione diminuiva o aumentava, obbligando il mozzo ad avanzare o ad arretrare, incidendo indelebilmente il forcellino con il serraggio del galletto!

venerdì 21 ottobre 2011

Ettore corre ancora con Fausto !

Novi Ligure 21 ottobre 2011,

Il mitico Angelo di Coppi, Ettore Milano ci ha lasciati !

Proprio alcuni giorni fa, lo ricordavo proponendo una sua foto autografata ai tempi della Carpano, oggi i famigliari ne danno il triste annuncio: Ettore è andato in cielo per correre di nuovo col grande amico Fausto.

Lo conobbi tempo fà e lo sommersi di domande tecniche sulle Bianchi e sulle bici da corsa, mi promise una bella intervista da pubblicare sul blog, purtroppo la lunga malattia che oggi lo strappa alla vita ha sempre rimandato questo appuntamento, fino ad oggi...

Non servono parole per descrivere le gesta epiche di Milano... basta il ricordo appassionato di tutti noi.
I funerali si terranno nella chiesa di San Nicolò in Novi Ligure, lunedì 23 ottbre alle 10,30.
Io sarò presente assieme alla mia Bianchi... ciao Ettore!

mercoledì 19 ottobre 2011

Autografi !

Inauguriamo una nuova sezione del blog, quella riguardante gli autografi e le foto d'epoca dei campioni del ciclismo !

Partiamo con questa parte delle mia collezione proveniente dalla raccolta effettuata negli anni dal Fiorelli, patron della omonima fabbrica di cicli.

Dall'alto: Ettore Milano in maglia Carpano, Ferdy Kubler in maglia Frejus, Padovan in maglia Gazzola, Gismondi anch'esso in maglia Gazzola e per ultimo Charly Gaul durante il periodo della G.S. EMI.

Chiunque avesse desiderio di pubblicare foto inedite e autografi può inviarmi le immagini via mail: p.desade@gmail.com

martedì 18 ottobre 2011

Catalogo Bianchi 1951


Inseriamo nella lista dei cataloghi d'epoca anche l'edizione 1951 del catalogo Bianchi !

CATALOGO BIANCHI 1951


lunedì 17 ottobre 2011

Welter 1951 cambio Simplex T.d.F.

Renato ci invia le foto della sua Welter del 1951 dotata di cambio Simplex Tour de France.

La Welter è stata una storica marca di Pontecurone nell'alessandrino, dotata di egregi telaisti negli anni 40/50 si dedicò alle competizioni sportive con ottimi risultati ingaggiando campioni del calibro di Giulio Bresci e Bailo e Barisone (oltre alla celebre maglia nera Malabrocca).

Questo esemplare è stato restaurando utilizzando il colore tipico delle Welter ovvero un particolarissimo "rosa antico". I cerchi sono in legno per palmer, la guarnitura marcata Welter è dotata di doppia moltiplica Simplex in abbinamento al deragliatore manuale della medesima marca francese.