Cosa ci puoi fare con un frangigetto di un vecchio rubinetto? semplice, lo attacchi alla forcella ed ecco un portaombrello!
Lo ha trovato Massimo su una vecchia bici e ci manda una fotografia... dritta nella categoria: l'arte dell'arrangiarsi!
A volte sembra destino, ci sono i periodi in cui ricevo solo foto di Dei, altre volte capitano solo Bianchi... inaspettatamente il restauro della mia Frejus ha scatenato un interessamento verso questo marchio torinese e da giorni mi ritrovo con molto materiale da pubblicare. Daniele mi presenta la sua Frejus anni 50 appena ultimata... una libera interpretazione del parafango bianco ed ecco che il risultato finale è entusiasmante !
Negli anni '50 si vede la diffusione dei copertoni para/fascia bianca, detti anche "salmone".... molto eleganti, per non dire costosi, tant'è che venne scelto per i modelli di punta di marchi quali la Bianchi, qua sotto possiamo vederne uno. Di colorazioni simili si trova memoria anche sulle bici da corsa e mezza corsa degli anni 20 e 30.
Altro discorso per il copertone bianco (foto sotto), reso celebre dai famosi Pirelli Stella, nato nei primi del '900 si è sviluppato parallelamente al classico copertone nero, fino quasi ai giorni nostri, almeno fino all'alba degli anni '80 quando le produzioni in grande scala vennero sospese.
Il copertone tutto color para, detto anche caucciù. Singolare è la storia di questo colore di copertone: anch'esso prodotto dagli anni '10 fino agli anni '60, più tipico però prima della guerra, è abbastanza comune trovarne fondi di magazzino nonostante non abbia mai avuto un grande impatto sul mercato anche oggi tra i collezionisti fa pochi proseliti ed estimatori. Nel medesimo colore si trovano anche copertoncini da corsa destinati alle bici precedenti alla seconda guerra mondiale.
Se un giorno siete in Toscana e vi pare di essere a Ferrara, probabilmente vi siete imbattutti nella premiata bottega dell'amico Marco! Dalla di lui Officina escono continuamente autentiche opere d'arte degne di pregio ferrarese, dove la maestria nel restauro è nota in tutto il settore.
Nel dettaglio qua sopra si può notare una seconda particolarità: le aste dei parafanghi sono solidali agli stessi, e non si avvitano con i dadini in ottone come capita di solito !
Le foto parlano chiaro, una bicicletta di questo livello non poteva che essere restaurata in modo divino.. le mani di Marco, certo, sanno arrivare a tal scopo... il suo gusto estetico poi esalta il lavoro, già magistrale, ed ecco spuntare un gruppo luce Radius, tirato in Ottone per l'occasione galante !
Il D-DEI è stato all'insegna dell'astensionismo... pochi ma buoni... il divertimento e l'ebrezza della bacchetta col vinello ci sono stati lo stesso! Ora per chi s'è perso la prima tornata non ha scuse per il prossimo appuntamento in Bra (Cn)... l'ennesimo evento targato Scrambler, un nome una garanzia... Il raduno è fissato per il 28 giugno in mattinata per poi dirigersi verso le distese di campi per il pranzetto al sacco ! Le Bianchi la faranno da padrone, il raduno e dedicato appositamente alle bici milanesi, ma ogni ferro vecchio è graditissimo per parteciparvi !
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