martedì 17 marzo 2009

Bianchi Real 1932

In questo periodo le Bianchi abbondano nella casella mail... perciò cerco di proporvi le migliori, le più particolari. Alfredo ci presenta la sua Real del 1932.
La prima serie della Real, ovvero l'evoluzione della precedente S Bis, rispetto alle bn più comuni Real successive questo modello di distingue dagli inserti in bachelite rossa nei pistoncini dei freni, dal carter in due pezzi in stile Touring, dal patacchino vecchio tipo a sfondo rosso e dai parafanghi a schiena d'asino, in pratica questa prima Real condivide ancora gran parte dei componenti della vecchia S.
Gli accessori scelti per il restauro sono la sella marca Super in cuoio, gruppo luce di gran effetto Radsonne, borsello tedesco in cuoio portattrezzi, maniglia in alluminio e sul parafango una gemma in vetro a cono.

D-DEI - All' appello !

Vi comunico, cari appassionati, che è stata fissata la data del ciclo raduno dedicato ai cicli Umberto Dei, che si terrà a Bra (Cn) in data 5 aprile !
Come dite ?! non avete una Dei... poco male anche se non disponete di tale blasone ogni bici seppur d'epoca è degna di parteciparvi...
Dunque, tempo permettendo, in quella data ci si trova in zona con mogli, fidanzate, cicli, vinello e vivande varie per una passeggiata nella storia, percorreremo con il creatore della manifestazione, Andrea, le mulattiere e le stradine del borgo !

A presto con ulteriori informazioni sul raduno... non resta che dirvi di accorrere numerosi all'appello !

venerdì 13 marzo 2009

La B del Nonno - Parte 1

Parte 1... perchè non finirà qua... non finirà con questo post questa storia nata più 60 anni fà... così come non finirà qua la dedizione con cui si sta dedicando, l'amico Claudio, al restauro della bici del suo nonno... Quando mi contattò mesi fà mi accorsi subito che in questa storia c'era un bello spaccato di vita reale che solcava passato/presente/futuro. il racconto di Claudio toccava un ventaglio di situazioni a lui care: il ricordo del nonno e gli occhi illuminati della nonna 90enne alla visione di quella bici che la portava ad un tempo allegro di un passato bellisimo e spensierato tra le valli di Lecco.
Io non vedevo queste scene ma le sentivo dalle parole di Claudio, che era deciso a far rinascere questa bicicletta fregiata da una "B" ignota, ma che funge da fil rouge ed unisce storie e generazioni.
Perciò, fra queste righe, non vedrete finezze o rarità, non vedrete blasonate Dei o Taurus, niente freni interni e niente passo humber sulla sua corona, ma questa bici trasuda sentimento e passione.
La passione che Claudio da mesi gli sta dedicando, prima con un approfondita indagine sulla paternità industriale, si pensava ad una Bottecchia lusso, invece si rivelò un'assemblata, poi con tanto olio di gomito e devozione per rimuovere gli strati di maldestra verniciatura.
Sotto di essa è emersa una particolarissima vernice argento, ma sopratuttutto filettature multicolore! Filettature rosse e verdi con strane decorazioni romboidali pitturate con maestrìa manuale di color giallo alle estremità delle varie componenti, simili ai puntali in decalcomania.
Mentre scrivo dovrebbe essere già a buon punto il lavoro di Claudio... attendo le foto in abito da sera per la sua presentazione, ma prima dovrà passare il verdetto della esigente nonnina!

lunedì 2 marzo 2009

Il gran conservato

Ci richiede aiuto Sabatina, presentandoci uno splendido conservato... una Bianchi marchiata 1941. 
Particolare in quanto dotata di cambio nel mozzo posteriore.
Purtroppo la nostra amica mi ha scattato queste foto un pò sbieche, ma si può ben apprezzare lo stato di conservazione di questa bicicletta... la cromatura ancora a specchio, le decalcomanie ancora nitide e una verniciatura integra! Sembra aver percorso solo pochi chilometri... ed invece è più di sessant'anni che presta servizio!
La bici sembrerebbe essere a tutti gli effetti una Cesare, questi particolari parafanghi carenati non sono quelli a catalogo, o comunque quelli comunemente riscontrabili sulle Cesare del periodo, ma sono state trovate altre Cesare con questi particolari parafanghi, la spiegazione più plausibile farebbe risalire la spiegazione a motivazioni di ristrettezze belliche, è probabile che in pieno conflitto mondiale la Bianchi si sia trovata a corto di parafanghi di produzione propria e si sia dovuta appoggiare a produttori esterni, pescando nei cataloghi dei ricambi di un produttore di componentistica.  Altro dubbio riguarda il manubrio dotato di manopole in celluloide, tipico delle Touring del periodo.


mercoledì 25 febbraio 2009

Stepper

Dello scorso weekend questo scatto che vado a sottoporvi... in quel di Novegro un interessante soluzione di pedalata direttamente dal secolo scorso! Un meccanismo talmente complesso che faccio diffilcoltà a spiegarvi... nessun movimento rotatorio delle pedivelle, ma solo un avanti ed indietro simile agli stepper ginnici moderni!
Ad ogni pedivella è presente una cremagliera dentata posta a circa 45°, su una tacca di questa cremagliera è applicata l'estremità della catena che dunque non è chiusa. Infatti la catena di trasmissione, una volta "agganciata" alle due cremagliere viene fatta passare sotto il movimento centrale... il movimento sincronizzato delle pedivelle "avanti-indietro" fà muovere la catena come se fosse una sega... questo movimento applicato alle due ruote libere specifiche del mozzo posteriore fà girare la ruota.
Certo di NON essere stato chiaro mi affido alla vostra arguzia nel dedurne l'alchimia solo visionando l'immagine che vi regalo!

martedì 24 febbraio 2009

la prima uscita


Quest'anno la prima uscita non è stata con una delle mie bici vecchie! ...nessun elegante struscio nel centro paese, nessun atteggiamento pacatamente snob manifestato nel domare una bellezza dello scorso secolo. Quest'anno la prima uscita l'ho inaugurata in modo brutale, quasi rozzo... ho dismesso (per un pò) il borsalino fedora, i baffetti e le ghette per rispolverare attrezzature del terzo millennio... ed ecco riaffiorare la mia vecchia passione per il freeride... e allora giù per vecchie le vecchie mura fortificate dei paesini della Val Lemmi (AL) con la mia Da Bomb da 19,7Kg ! meno classe, ma molto divertimento...

venerdì 20 febbraio 2009

Il parto

E' stato un pò come un parto questo restauro, uno dei miei primi restauri... nonostante i quasi 80 anni la ragazzina si presentava in ordine e completa.
Una Perla del 1937, produzione Emilio Bozzi, il papà delle Legnano e delle Wolsit.
Un lavoro intenso come al solito, ma nulla di particolarmente impegnativo, poi la completezza della bici mi avrebbe evitato la ricerca dei pezzi mancanti.
Il pensiero, però si trasformò presto in una ben più dura realtà... perchè pian piano che la spogliavo di tutta la patina accumulata in decenni di chilometri mi accorgevo sempre più delle condizioni più precarie del telaio, ormai privo di vernice e cromature. Ho quindi optato per un restauro misto fra il conservativo ed il totale, pulendo le parti bianche e verniciando il resto. Il lavoro è stato completato con un gruppo luce nuovo.
Ottone abbinato al nero era un connubio perfetto, e quindi ecco tanti particolari d'ottone! Ora la Perla è contenta e completa... ma ragazzi che PARTO !

(Aggiunta: E' stato uno dei miei primi restauri, per cui sono presenti molte imperfezioni, inoltre col senno di poi avrei evitato di riverniciare tentando un conservativo)